Allenare le abilità difensive nel padel con l’allenatore di Martin Di Nenno a Miami
Il canale The4Set porta gli spettatori dietro le quinte a Miami, dove il creatore partecipa a una sessione di allenamento mirato con Sarta, il rinomato allenatore di Martin Di Nenno. Di Nenno è ampiamente riconosciuto come uno dei migliori difensori al mondo nel padel, e questo episodio si concentra sull’apprendimento dei fondamentali difensivi e sull’arte del lob dal suo punto di vista. L’allenamento mira ad aiutare il creatore a migliorare la propria difesa, con l’obiettivo di diventare solido come Di Nenno stesso.
Principi difensivi chiave ispirati allo stile di Martin Di Nenno
Una delle qualità che spiccano di Martin Di Nenno è la sua difesa disciplinata e costante. Il creatore nota che Di Nenno non è aggressivo come altri top player, come Franco Stupaczuk (chiamato “jangas” nella trascrizione), ma eccelle nel commettere pochissimi errori e scegliere sempre il colpo più semplice ed efficace. Durante l’allenamento si sottolinea che il colpo base di Di Nenno è il lob, che esegue anche sotto pressione, e raramente tenta giocate rischiose o spettacolari.
L’allenatore Sarta evidenzia l’importanza di mantenere la racchetta aperta e concentrarsi sul punto d’impatto quando si eseguono i lob difensivi. La tecnica prevede:
- Assicurarsi che la faccia della racchetta sia aperta al momento del contatto
- Colpire dietro il corpo per i lob incrociati
- Usare la rotazione delle spalle e la spinta delle gambe per potenza e controllo
- Adattare il gioco di gambe per avvicinarsi alla palla, soprattutto sotto pressione
Questo approccio permette al giocatore di mantenere controllo e costanza anche quando l’avversario attacca con aggressività.
Analisi tecnica del lob: piedi, preparazione ed esecuzione
Gli esercizi di allenamento si concentrano molto sul lob incrociato dal lato del rovescio, un colpo apparentemente semplice ma tecnicamente impegnativo. Sarta spiega che la chiave è tenere la racchetta bassa e vicino al suolo, facilitando la spinta della palla dal basso. Il creatore viene sfidato a eseguire una serie di lob, puntando a sei colpi riusciti per soddisfare lo standard dell’allenatore.
I punti tecnici principali trattati sono:
- Mantenere la testa della racchetta sotto la palla per facilitare il movimento verso l’alto
- Usare gambe e rotazione delle spalle per generare spinta
- Mantenere la giusta distanza dalla palla per evitare movimenti troppo stretti
- Adattare il punto d’impatto in base alla direzione desiderata (parallelo, centrale o incrociato)
Quando la palla è particolarmente difficile, il giocatore deve abbassarsi ancora di più e avvicinarsi al terreno, sottolineando l’importanza di soffrire e resistere in difesa. L’allenatore incoraggia ripetutamente il creatore a “scendere con il sedere” e tenere la racchetta a terra, simulando le posizioni difensive profonde spesso richieste nel padel di alto livello.
Errori comuni e correzioni nel gioco difensivo del padel
Durante la sessione vengono affrontati diversi errori ricorrenti. Il creatore tende a lasciare che la palla si avvicini troppo al corpo, limitando la rotazione delle spalle e producendo lob più deboli e meno controllati. Sarta consiglia di mantenere spazio tra il braccio e il corpo, permettendo un movimento più ampio e potente. Un altro problema frequente è il gioco di gambe errato: fare il primo passo sbagliato o non muovere il corpo verso la palla, portando a posizioni scorrette e colpi affrettati.
L’allenatore sottolinea anche l’importanza di preparare sempre la racchetta allo stesso modo, indipendentemente dal fatto che si voglia eseguire un lob o un drive. Questo impedisce all’avversario di leggere il colpo e permette aggiustamenti all’ultimo momento. Viene evidenziato anche l’aspetto mentale: sotto pressione, più semplice è il colpo, meglio è. Complicare troppo la preparazione o l’esecuzione aumenta la probabilità di errore, soprattutto in situazioni difensive.
Approccio mentale dei difensori d’élite come Di Nenno
Uno degli aspetti più preziosi dell’allenamento è l’approfondimento sulla mentalità di Di Nenno. Secondo Sarta, l’avversione di Di Nenno per gli errori è una caratteristica distintiva: “odia sbagliare più di quanto ami vincere i punti”. Questa mentalità lo porta a scegliere sempre il colpo più sicuro e affidabile, spesso restituendo la palla all’avversario e aspettando una nuova occasione invece di forzare un vincente rischioso.
L’allenatore sottolinea che imparare a “soffrire” in campo — accettando posizioni difensive difficili e concentrandosi sulla sopravvivenza più che sulla brillantezza — è essenziale per chi aspira a diventare un professionista del padel. Il creatore è incoraggiato ad abbracciare questo approccio, dando priorità a costanza e resilienza rispetto ai colpi spettacolari.
Valutazioni qualitative chiave dalla sessione di allenamento
- Posizionamento difensivo: Migliore capacità di abbassarsi e avvicinarsi alla palla, soprattutto sotto pressione
- Tecnica del lob: Maggiore costanza e controllo sia nei lob di dritto che di rovescio, con miglior uso di rotazione delle spalle e spinta delle gambe
- Gioco di gambe: Maggiore consapevolezza della direzione del primo passo e del movimento verso la palla
- Approccio mentale: Maggiore attenzione alla semplicità, riduzione degli errori e mantenimento della calma nelle situazioni difficili
- Preparazione: Preparazione della racchetta più uniforme, riducendo la prevedibilità per gli avversari
Questi miglioramenti riflettono i principi fondamentali della difesa di Di Nenno, come insegnato dal suo allenatore Sarta durante la sessione a Miami.
Considerazioni finali su come allenare la difesa e il lob come Di Nenno
La sessione di allenamento a Miami di The4Set con Sarta offre uno sguardo raro sulle esigenze tecniche e mentali della difesa d’élite nel padel. Concentrandosi sui fondamentali — gioco di gambe preciso, preparazione costante della racchetta e una mentalità che valorizza il gioco senza errori — il creatore si avvicina al livello dei migliori difensori come Martin Di Nenno. L’episodio conferma che, nel padel, padroneggiare le basi e imparare a “soffrire” in difesa sono passi cruciali verso il professionismo.





