Le origini del padel: da un cortile messicano a uno sport globale
La storia del padel inizia alla fine degli anni ’60 con Enrique Corcuera, un ricco appassionato di sport messicano. Secondo il canale, Corcuera voleva costruire un campo da tennis nella sua casa estiva, ma lo spazio disponibile era limitato a 20 metri di lunghezza per 10 metri di larghezza. Invece di abbandonare l’idea, improvvisò, creando un campo più piccolo con una rete al centro. Inizialmente provò a giocare a tennis, ma la potenza delle racchette da tennis lo rese impraticabile in uno spazio così ristretto.
Per adattarsi, Corcuera recuperò delle racchette da platform tennis dagli Stati Uniti—queste erano più sottili e maneggevoli per le nuove dimensioni del campo. Lui e i suoi amici iniziarono a giocare una nuova versione del tennis, sperimentando regole e modalità di gioco. I muri di fondo del campo erano le case vicine e, per evitare che la vegetazione invadesse il campo, Corcuera aggiunse piccoli muri laterali. Questa prima versione del padel divenne rapidamente popolare tra i suoi amici, molti dei quali provenivano da Argentina e Spagna.
La rapida espansione del padel in Argentina e Spagna
Il fascino unico dello sport spinse gli amici di Corcuera a portare il padel nei loro paesi d’origine. I primi campi internazionali apparvero a Marbella, Spagna—una popolare meta di vacanza per gli europei—e a Mar del Plata, Argentina, una città costiera nota per la sua cultura vacanziera. Queste località divennero il trampolino di lancio per l’espansione del padel in entrambe le nazioni.
Nel 1969 in Argentina e nel 1970 in Spagna furono costruiti i primi campi ufficiali di padel. Il canale sottolinea la rapida crescita che ne seguì: oggi, l’Argentina vanta oltre 10.000 campi, mentre la Spagna ne ha più di 20.000. Questo sviluppo esplosivo negli ultimi cinque decenni ha trasformato il padel da un passatempo da cortile a uno sport mainstream in entrambi i paesi.
Tappe fondamentali nell’evoluzione del design dei campi da padel
I primi campi da padel erano circondati da muri di cemento solidi, che creavano uno stile di gioco unico ma ponevano anche delle sfide per gli spettatori. Guardare le partite era difficile, poiché la visibilità era limitata ai lati a causa dei muri opachi sul retro e sui lati. Questa limitazione divenne un catalizzatore per l’innovazione nel design dei campi.
Il canale attribuisce a Alfonso Alvarez Clementi, ex numero uno al mondo di padel argentino, una svolta importante. Clementi introdusse il primo campo completamente in vetro, noto come Crystal Palace. Questo design permise agli spettatori di godere di una visuale a 360 gradi dell’azione, rivoluzionando l’esperienza degli spettatori e rendendo lo sport più accessibile a fan e media.
Il finanziamento per questa innovazione arrivò da Mariano Rossi, allora CEO di Coca-Cola in Argentina, che sponsorizzò la costruzione del primo Crystal Palace. Questa collaborazione non solo rese possibile il nuovo design del campo, ma contribuì anche al lancio del primo tour professionistico di padel in Argentina tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.
La professionalizzazione e il cambiamento culturale nel padel
L’introduzione dei campi in vetro e del tour professionistico segnò un punto di svolta per il padel. Lo sport iniziò ad attirare ex tennisti, molti dei quali passarono al padel diventando professionisti. Il canale osserva che questa migrazione fu particolarmente evidente in Argentina, dove una forte cultura tennistica forniva un flusso costante di atleti pronti ad abbracciare il nuovo sport.
La professionalizzazione del padel favorì anche una cultura distinta, che fondeva gli aspetti sociali del tennis con le dinamiche uniche del campo chiuso. La possibilità di guardare le partite da tutte le angolazioni rese i tornei più coinvolgenti, mentre l’accessibilità dello sport attirò giocatori da diversi contesti.
L’ascesa globale e la popolarità attuale del padel
Nei decenni successivi alla sua invenzione, il padel ha vissuto una crescita esponenziale. Il canale sottolinea la popolarità dello sport in Spagna e Argentina, ma evidenzia anche la sua presenza crescente in tutto il mondo. La combinazione di regole facili da imparare, atmosfera sociale e il divertimento del gioco con i muri ha reso il padel lo sport in più rapida crescita a livello globale.
Oggi il padel si gioca in decine di paesi, con nuovi campi e club che aprono regolarmente. Il suo fascino abbraccia tutte le età e livelli di abilità, rendendolo uno sport amato sia dai giocatori amatoriali che da quelli competitivi. Il viaggio del padel da un cortile messicano a un fenomeno globale è una testimonianza della sua adattabilità e del suo fascino universale.
Riepilogo degli sviluppi chiave e dell’impatto culturale
- Inventato da Enrique Corcuera in Messico alla fine degli anni ’60 a causa della mancanza di spazio per un campo da tennis completo.
- Primi campi internazionali costruiti a Marbella, Spagna, e Mar del Plata, Argentina, tra il 1969 e il 1970.
- Espansione rapida che ha portato a oltre 10.000 campi in Argentina e 20.000 in Spagna.
- Innovazione dei campi in vetro (Crystal Palace) di Alfonso Alvarez Clementi che ha permesso la visuale a 360 gradi e la professionalizzazione dello sport.
- Tour professionistici e sponsorizzazioni (in particolare da Coca-Cola) hanno alimentato la crescita e la visibilità dello sport.
- Cultura del padel che unisce gioco sociale, accessibilità e competizione di alto livello, contribuendo alla sua popolarità globale.
L’evoluzione del padel, come descritto dal canale, dimostra come innovazione, comunità e adattabilità abbiano guidato l’ascesa straordinaria di questo sport. Da umili origini a fenomeno mondiale, il padel continua a plasmare la cultura sportiva e ad attirare nuovi fan ogni anno.





